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Preciso, irrompe il disegno.
Ceramiche dove i contorni delle figure, in
apparenza inequivocabili, catturano e fanno smarrire l'occhio in corto
circuiti di metamorfosi, nodi, osmosi di forme fra mondo vegetale,
animale, umano. Ma anche ceramiche dove il disegno e' assente ed e' la
forma che, pur essendo la', salda, conclusa, evoca suggestioni
inquietanti. Questa e' l'opera di Fausto Salvi, agli antipodi
dell'estetica del grazioso. E' un modus operandi che ironicamente lancia
questa tecnica antica in un disorientante spazio fra tradizione e
contaminazione. La tradizione si trova gia' nei primi lavori, "Giochi di
Julia", vasi, cilindri, brocche ispirati alla ceramica italiana, alle
grottesche del Rinascimento, talvolta all'arte africana. Eppure, da
subito, E' il disegno a scombinare le carte. L'immaginario a cui attinge
Fausto Salvi e' popolato da temi e personaggi innestati l'uno nell'altro
con precisione chirurgica: proiettili, piante, corde, occhi, ingranaggi
danno vita a situazioni che guardano alla biotecnologia, alle scienze,
al rapporto tra uomo e natura. La tradizione, vestita di questo
apparato iconografico, non può piu' ergersi a riferimento e anche noi,
fruitori e consumatori, siamo costretti a cambiare il modo di vivere
una tecnica ed un materiale.
Cosi' troviamo la serie "Nodi & Legami", anelli e colonne coperte da una fitta rete di intrecci.
Qui il disegno vibra nel dettaglio, compiace l'occhio con grazia decorativa
per costringerlo poi ad ingarbugliarsi in un percorso di cappi e
strozzature. Ci sono i "VegetalisperiMentali", creature vegetali dove
pianta e vaso diventano un'entita' indifferenziata sia cromaticamente
sia nella texture della materia. Sono un assembramento di tubi,
cannule, picchi puntuti; forse fossili, bloccati nell'ultimo movimento
ondivago, forse manufatti che, candidandosi ad appartenere al mondo
vegetale, ne smascherano l'artificio. Fra gli ultimi lavori "Spy Game":
un modulo componibile che si moltiplica sul muro; occhi, fenditure
(ancora una volta la forma e' equivoca) come periscopi animali che ci
controllano. E' necessario parlare di Grande Fratello, di denuncia
sociale? Non proprio, non del tutto. La forza dell'opera di Fausto
Salvi sta nell'accumulo costante, non organico, di forme e figure che
tutti conosciamo e occultiamo. Cataloga oggetti con la precisione del
collezionista, spregiudicatamente li accosta; il pathos cresce e
culmina in inquietudini feticiste. Poi la calma. Dopo lo stupore, si
approda di nuovo alla mano dell'artista, al suo tocco. La sentiamo
muoversi con sicurezza; con precisione definisce il disegno, chiude la
forma, scansa il sublime. Torna ad una tecnica antica.
Elena Tognoli

Precise, the drawing breaks in.
In Fausto Salvi's ceramics the outlines
of the figures are exact, apparently unequivocal. But try to stare at
them. The eyes immediately get lost in a maze of metamorphosis, knots,
a fusion of vegetal, animal and human shapes. In other works the
drawing is absent, he models the clay in firm volumes that evoke
disturbing suggestions. Nothing delightful, nothing pleasing; this is
the opposite of any ordinary world of "nice-little-knick-knacks".
Fausto Salvi places the ancient technique of ceramic in a disorienting
space between tradition and contamination. Tradition is already present
in his first works, "Giochi di Julia": vases, jugs, cylinders inspired
by Italian ceramic, Renaissance grotesque, African art. He has a
powerful imagination, he constantly mixes every kind of suggestion
giving life to strange creatures and atmospheres. Bullets, plants,
ropes, eyes, gears are gathered in chaotic microcosms which remind us
about biotechnology, modern sciences, the relation between mankind and
nature. "Knots and bounds" is a series of rings and columns completely
covered by a net of interlacements. The drawing has a fine decorative
grace, but it catches the eye in a trap of knots and nooses.
The "Experimentalvegetals" are vegetal creatures where the plants and their
vases are the same entity both in the colour and in the material they
are made of. There is no difference between nature and artificial
products. One of the latest work is "Spy Game", a combinable module to
hang on the wall, thousands of eyes that control us as periscopes.
Is it necessary to chat about The Big Brother or social accusation?
Not completely. The power of Fausto Salvi's work is in the chaotic
accumulation of forms and figures that everybody knows and everybody
hides. This maniacal collection of objects disturbs us. It is only
appreciating his masterly way to use this ancient technique that we can
find again a restoring quiet.
Elena Tognoli.
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